La felicità è uguale per tutti

//La felicità è uguale per tutti

La felicità è uguale per tutti

I fiori ormai colmi di sole, la terra calda, il silenzio dei pisolini pomeridiani :estate! Amo la frutta fresca, i capelli dei bimbi che profumano di sole, stare a piedi nudi, vorrei un pino marittimo in giardino solo per il profumo.

Tutto tace perchè anche il solo cinguettare fa sudare e gli uccellini se ne stanno belli nascosti fra le verdi fronde degli alberi. Anche Ciuchino sente il caldo e si rotola nella terra per allontanare moschini e zanzare. I bimbi stanno rinfrescandosi giocando con l’acqua, la piscina diventa un mare colmo di pesci e tuffi, spruzzi e risa riempiono l’aia di aria festosa. In tutta la campagna si sentono solo i loro gridolii e la mamma sorride mentre stende le lenzuola al sole.

Combattendo contro l’afa di questi giorni arriva in fattoria un’amica di papà Lucone con una novità. Alessandra racconta la storia di Gilda, incontrata pochi mesi prima. Gilda è una cagnolona nera e marrone che vive in città, fra palazzi ed automobili, capisco che Gilda non è proprio un nome da cane, ed infatti lei una ‘Gilda’ non si sente per niente!

Le sue giornate trascorrono noiosissime in un appartamento vuoto perchè i suoi proprietari lavorano tutto il giorno e quando la portano a fare una passeggiata l’unico prato che vede è quello delle aiuole al parchetto. Gilda è tristissima, la vita di città non le piace per niente. Di notte, nella sua cuccia morbida e profumata, sogna una vita di campagna, immagina corse interminabili nei campi, giochi di inseguimenti nei boschi e nell’erba alta.

Lei vorrebbe buttarsi con le zampe tutte tese in avanti nelle pozzanghere di fango e rotolarcisi come un maialino, desidera dormire sul fieno, giocare con le galline, radunare le oche come un piccolo esercito e vedere da vicino una mucca. Odia essere profumata, camminare con il guinzaglio, odia la pettorina e di dover fare pupù in mezzo ad un praticino dove tutti la vedono.

I suoi simili di città sono tutti antipatici e con la puzza sotto il naso, si danno le arie per avere un collarino di lustrini o il pelo candido appena pulito dal toelettatore, lei invece vorrebbe puzzare di terra, erba e anche pupu di cavallo! Tie!Capite perché non vorrebbe nemmeno chiamarsi Gilda?? Quando l’amica di papà ha finito di raccontare questa storia, come sempre a Lucone gli si sono illuminati gli occhi, a papà piacciono i cani bizzarri ed era incuriosito da questa grande voglia di libertà, chissà se era solo un ghiribizzo di un cane annoiato di città o se in lei c’erano nascoste davvero doti particolari per essere un perfetto cane da fattoria, così chiese ad Alessandra di fargliela conoscere.

Alla mamma piaceva l’idea di avere un cane femmina per casa, Baloo sarebbe stato contento di poter giocare con una compagna e la mamma avrebbe avuto un supporto morale in mezzo a tutti questi maschietti!!! Avete mai realizzato un vostro sogno? Come si può descrivere la felicità? Perchè la felicità è uguale per tutti, un cane, una persona, un cavallo, una cicala quando sono felici provano la stessa emozione. Tutti quando sono felici sorridono, spalancano gli occhi dall’emozione, saltano e corrono per la gioia.

Quando Blind ride si vedono tutti i denti e riesce a far arrotolare le labbra facendo sparire il naso, Ciuchino invece urla i suoi ‘iiiiioooooooo’di felicità a gran voce quando lo salutiamo la mattina dalla finestra appena svegli! Quando Gilda scese dalla macchina e calpestò il primo sassolino dell’aia della fattoria non poteva credere ai suoi occhi: campi, animali,  spazi aperti, le montagne all’orizzonte, oche, capre, galline….. Fece un primo passo, un secondo e poi viaaaaaa. Correva per l’aia chiedendosi se era tutto vero o stesse sognando per l’ennesima volta. “Posso rotolarmi nella terra? Correre all’impazzata? e quelle cose con le piume e il becco arancione sono oche vero? le posso radunare vi prego?? “ Papà sorrideva, consapevole di aver appena esaudito il desiderio di quell’intrepido cane. Bastò un semplice cenno e tutti sapevano già di aver appena allargato la famiglia con un membro in più, senza sapere però quanto fosse difficile poi placare un entusiasmo simile.

Gilda correva nei campi intorno, prati, boschi. ‘ Odio le macchine, l’asfalto, senti che bello avere l’erba sotto le zampe, non voglio più tornare, non voglio più il guinzaglio, voglio essere libera, io sono libera, adesso mi rotolo in quella terra lì, poi faccio pipi nascosta in quel cespuglio, una lucertola, corrooooooo’ Il profumo della terra entrava dalle narici e le inebriava i pensieri. Annusò ogni angolo, ogni buca, ogni animaletto. Doveva esplorare, cercare, vedere, conoscere. Ogni senso ero in allerta, ogni odore catalogato, ogni sentiero memorizzato. Come poteva un animo così trovare serenità chiusa in casa? Ognuno di noi ha un indole, un potenziale solo da scoprire e Gilda è un perfetto cane da fattoria. Ha corso per tre giorni, facendosi vedere ogni tanto nell’aia, senza mai entrare in casa e mangiando dalla ciotola lasciata fuori. Il terzo giorno, stremata, esausta e felice è entrata in casa, ha leccato Leonardo e Viola ed è salita sul divano.

2016-12-07T16:45:00+00:00 Categories: News|