Una storia semplice – Ottava parte

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Una storia semplice – Ottava parte

Ci sono degli insetti in fattoria davvero speciali. Di sera, quando il buio diventa re del cielo e il caldo insieme al sole vanno a fare la nanna volano sull’erba questi piccoli animaletti magici e speciali, le lucciole, in grado di rendere ogni posto incantato e ogni sogno realizzabile. Le lucciole grazie alla loro lucina che si spegne e si accende sono in grado di eseguire ogni tipo di magia, per questo è difficile trovarle  e sempre per questo motivo escono solo di notte per non farsi vedere da tutti. Vi ho sempre ripetuto che alla ‘ fattoria dei semplici’ succedono parecchie cose strane e che questo posto sia in grado di rendere felice chiunque passi di là, il vento del nord è influente, le tantissime stelle che risplendono in alto del cielo sono altrettanto importanti, ma la magia della luce delle lucciole è la più forte di tutto il mondo e di ogni incantesimo, supera la fata madrina, mago Merlino e streghe di ogni genere, non c’è nessuna bacchetta magica più prodigiosa della loro luce. Per questo, se avete un desiderio, tenetelo nel vostro cuore tutto l’inverno e quando arriva il caldo, cercate una lucciola e chiedete il suo aiuto, se la convincerete vi aiuterà di certo.
Il carattere delle lucciole è un po’ particolare, questo spiega perchè la loro luce va e viene, sono un po’ umorali. Potete immaginare quante persone chiedono loro desideri e sogni da avverare e questo le ha rese un po’ scorbutiche e piene di sè, ma a chi è buono e ha il cuore sincero loro non dicono mai di no e vi assicuro che veder sorridere una lucciola è grandioso. Quando sorridono la lucina rimane accesa per un pochino di più e quel pochino riempie gli occhi di pace.
I nostri amici Leonardo e Viola, hanno potuto verificare la grandezza degli incantesimi delle lucciole grazie ad un nome : Irene.
Irene è una bambina di 6 anni, con i capelli e gli occhi marroni, che ha sempre voglia di correre ed è bravissima a disegnare. Irene aveva un grandissimo desiderio, lo teneva nel cuore da tanto tempo, ogni sera a casa leggeva libri e si faceva raccontare tantissime storie solo per trovare il modo per esaudire il proprio desiderio. Non conosceva fatine o maghi, solo qualche strega imbranata che le ha offerto intrugli che le hanno fatto venire solo mal di pancia, non ha mai trovato vecchine sagge con qualche strumento magico nonostante le avesse cercato spesso nei boschi o sotto il ‘pero melo dimmi il vero non mi dire una bugia bada bene che ci sia’.
Ma Irene questo sogno lo desiderava così tanto che non si è mai data per vinta e non ha mai smesso di cercare un modo per poterlo realizzare. La sua tenacia è stata premiata una sera, grazie al suo papà. Il papà di Irene è un bravissimo cantastorie e di favole ne conosce davvero tante. Una sera decise di raccontarle una fiaba che aveva proprio come protagonista una lucciola con i suoi poteri magici. Irene finalmente seppe cosa doveva fare e con pazienza attese l’arrivo del caldo e la possibilità di trovare una lucciola.
Come sapete le lucciole non vivono i città, potete immaginare quelle scorbutiche in mezzo allo smog e ai palazzi alti? Le lucciole hanno bisogno di erba alta dove costruire i loro castelli invisibili, aria buona per far risplendere le loro lucine nel buio più nero e  poche persone intorno, perchè non vogliono farsi vedere. Irene ha dovuto aspettare notti intere e cercare il posto giusto per riuscire a trovarla, lei, la sua lucciola, quella che finalmente realizzò il suo sogno. Ciò che Irene desiderava così fortemente era la possibilità di spostarsi da un posto all’altro con un semplice battito di mano. Voleva poter essere libera di andare ovunque, da sola, quando lo volesse. Vedere il mare, guardare le nuvole dalla cima di una montagna, dare la buona notte a suo papà con un bacio e subito dopo correre nelle praterie insieme ai bisonti. Ogni libro che sfogliava le parlava di posti incredibili e personaggi straordinari e lei ora poteva conoscerli tutti, bastava un battito di mani.
Viola e Leonardo l’hanno incontrata la prima volta in giardino, sull’altalena. Se ne stava lì a dondolare guardandosi in giro incuriosita. I due bimbi sono abituati a vedere gente andare e venire dalla fattoria ma una bambina tutta sola proprio no. Un po’ perplessi si sono avvicinati chiedendole chi fosse e cosa stesse facendo tutta sola. Lei raccontò la sua storia e del suo dono magico e disse che doveva aspettare la notte per incontrare una sua cara amica. Leonardo e Viola non potevano credere di avere una nuova amica e per di più con i poteri magici!!Leo urlò ( sappiamo tutti che urla sempre) “maaaaaammmmmaaaaaa c’ha i poteriiiiiiiiii” mentre Viola era già sull’altalena con lei, chissà perchè alle bambine piace sempre andare sull’altalena!!
Papà Lucone con il pancione e la mamma furono davvero onorati ad avere una bambina tanto speciale per cena e non vedevano l’ora di conoscere anche loro l’amica di Irene. Leonardo e Viola fecero un po’ fatica a non addormentarsi, ma ne valse davvero la pena visto che quella sera videro per la prima volta le famose lucciole anche loro. L’amica di Irene era proprio la lucciola che le aveva dato il potere di spostarsi ovunque lei volesse con il semplice battito di mani, si era trasferita alla fattoria perchè l’erba è molto alta e c’è tanto buio e poche persone e le lucciole sono tantissime e hanno costruito molti castelli invisibili nei campi.
Irene torna spesso a trovare i suoi amici, le piace davvero tanto stare con loro, corre e si diverte con Leonardo a inventare tanti giochi nei prati e con gli animali.
Leonardo e Viola non sanno ancora cosa chiedere di magico alle lucciole, sono un po’ piccoli e devono ancora decidere.

2016-12-07T10:39:41+00:00 Categories: News|