Una storia semplice – Terza parte

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Una storia semplice – Terza parte

Le ore alla fattoria trascorrono lente, ogni giorno è un susseguirsi di magie, fiori che giocano con la luce del sole aprendosi e chiudendosi facendo cucù, le galline fanno apparire uova buonissime da mangiare, i pomodori da verdi diventano rossi e gli uccellini inventano nuove melodie come i più grandi compositori. Napoleone, mentre la natura lavora con i suoi incantesimi, cerca nuove strategie per cacciare le lucertoline nascoste fra i sassi.

Altri due animali davvero furbacchioni sono le caprette Piero e Arturo, ovviamente il nome arriva dalla canzone preferita di Leonardo, il cow boy Piero, la conoscete?

Le caprette sono bianche, marroni e nere, hanno sulla testa due piccoli cornini e sono molto divertenti. Piero e suo fratello Arturo arrivano da un paese lontanissimo che si chiama Tibet, laggiù ci sono montagne altissime e fa molto freddo, perciò ai nostri due amici piace molto arrampicarsi e saltare, sono golose di arbusti, soprattutto quelli con le spine e adorano grattarsi contro le rocce, un albero, o anche le gambe di papà e mamma perchè, come tutti, vogliono le coccole.

Papà prima le teneva sempre in giardino e loro saltavano sul davanzale della finestra, curiosavano in casa e mangiavano tutte le piante della mamma. Quello che a loro piaceva di più era rubare i giochi di Leonardo, si portavano a spasso camion e scavatori, oppure salivano sul triciclo della Viola a farsi un giretto.

A differenza delle oche, Piero e Arturo piacciono tantissimo a Leonardo, perchè anche lui adora correre e saltare.

Quando sei in mezzo ad un prato ed il vento delle montagne ti sussurra nell’orecchio di correre è impossibile trattenersi, bisogna togliersi le scarpe, andare sull’erba e giocare. Ogni gioco vale, bisogna solo sorridere, perchè se il sole vede che sorridi anche lui è contento e splende ancora di più, se il vento delle montagne vede che ridi magari ti fa il regalo di portarti il profumo delle neve che ha accarezzato sulla vetta più alta, sorridere è la cosa più importante quando si gioca.

Il gioco preferito di Leonardo è proprio quello di rotolarsi nell’erba alta. I contadini qui intorno ormai lo conoscono, ma le prime volte si fermavano tentando di capire cosa fosse quella palla gialla che saltava nel loro campo, ora hanno capito che non è altro che la testolina di quel pazzerello di Leonardo che gioca a imitare qualche animale della foresta. A questi bimbi gli animali piacciono tantissimo e li conoscono tutti, perciò, d’estate, l’erba alta si trasforma in una giungla da esplorare. Leonardo salta e rotola combattendo con tigri e serpenti, la Viola urla in braccio alla mamma i versi di tutti gli animali, compresi delfini e mucche che con la giungla non c’entrano molto, ma il gioco è divertente anche per questo.

Naturalmente anche Baloo e Napoleone partecipano, Napo è quello che fa più ridere, perchè essendo piccolino nell’erba alta non si vede e quindi fa gli agguati come un feroce giaguaro, invece Baloo accompagna il piccolo esploratore come il più fedele servitore imitandolo in tutto, capriole e salti compresi.

Ora Piero e Arturo vivono con le oche e papà gli ha costruito dei giochi per saltare e correre solo per loro, Leonardo ero un po’ stufo di trovare sempre le sue ruspe in giro per l’aia!

2016-12-07T10:15:33+00:00 Categories: News|