Una storia semplice – quarta parte

//Una storia semplice – quarta parte

Una storia semplice – quarta parte

Alla fattoria quando il cielo decide che è arrivato il momento di piovere piove davvero tantissimo ma esiste un attimo nel quale l’intero mondo sembra sotto lo stesso incantesimo della bella addormentata, le nuvole nascondono con il loro mantello grigio le montagne, il vento soffia avvisando tutti che la pioggia sta arrivando e poi? Poi tutto si ferma, gli uccellini smettono di cantare, il vento, dopo aver avvisato tutti cessa la sua corsa, tutto tace, tutto sembra fermo e anche a te spettatore, che guardi ammirato, ti viene da trattenere il fiato. Quello è il momento che sembra fatato, l’attimo in cui tutti sono in ascolto, tutti aspettano, non il principe, ma quell’unico, inconfondibile, magico e straordinario ‘tic’…..‘tic’…..‘tic’….bellissimo.
Poi di nuovo la vita, uccellini ritardatari che volano al riparo, il vento che, ormai sappiamo, non riesce a star fermo per molto e tutti che preparano il loro giaciglio per farsi una bella dormitina cullati dal suono della pioggia.

Alla mamma di Leonardo e Viola quell’attimo di quiete piace tantissimo, per questo quando sta per piovere non si affretta mai a portare in casa i propri bimbi, anzi, in quel momento smette di fare qualsiasi lavoretto, li prende per mano e li porta in giro per l’aia chiedendogli di ascoltare bene ogni rumore. Viola e Leonardo si divertono molto a parlare sotto voce, salutare gli animali rassicurandoli che presto la pioggia passerà e guardare il cielo, ammirando la velocità delle nuvole e le loro sfumature di grigio.

E’ stato proprio durante un giorno di pioggia che il papà ha chiamato a casa dando una notizia strepitosa. Aveva finalmente trovato il cavallo per la fattoria, e notare bene, non un cavallo qualsiasi, ma il cavallo della ‘fattoria del semplici’.
Leonardo non stava nella pelle, era curiosissimo e voleva sapere ogni particolare, mentre Viola, all’epoca, era appassionata solo di volatili e per lei esistevano solo coccò e qua qua.

Al papà i cavalli piacciono tantissimo, li trova animali affascinanti e ricchi di particolarità grazie alla loro grande sensibilità. Nonostante la mole e la notevole forza, sono esseri fragili, delicati che necessitano grandi attenzioni nel rapportarsi per instaurare un legame saldo e rispettoso.
Leonardo conosce bene i cavalli, grazie ai tantissimi libri, alle storie che gli ha raccontato  papà sulla sua ‘Clarissa’ che aveva da ragazzo e grazie anche alla fattoria di un’ amica della mamma, dove ci sono un sacco di animali e anche i pony.

La prima volta che la mamma e papà l’hanno portato lì non immaginava nemmeno la possibilità di poter cavalcare, ma quando Sara lo ha portato da Claretta fu amore a prima vista. Claretta è un pony di 10 anni con la pazienza di una nonna. Le puoi fare le treccine alla criniera, pettinarla, coccolarla, abbracciarla che lei pensa solo a mangiare. Assomiglia un po’ a Napoleone, per qualcosa da mangiare è disposta a farsi fare di tutto, e la sua pancia lo dimostra benissimo, infatti Claretta vista di lato assomiglia più ad una poltrona che ad un bellissimo pony marroncino.

Papà ha fatto sedere Leonardo sulla bella poltrona, ops, schiena di Claretta e poi via al passo. Che sensazione strana, il pelo ruvido e caldo sotto il sederino, sentire il movimento del pony cercando di stare in equilibrio e immaginarsi come il cow boy Piero in mezzo alle praterie. Grazie a Claretta, Leonardo ha imparato a voler bene ai cavalli, perchè è proprio nella calma e nella tranquillità, con la massima attenzione per i tempi di ognuno che si può entrare in sintonia con qualunque animale.

Ma come sarebbe stato il cavallo scelto da papà per la fattoria? Erano tutti curiosi, finchè finalmente una mattina è arrivato il furgone.
Erano tutti fuori nell’aia. Papà aveva chiesto a Leonardo di aiutarlo a preparare il box che sarebbe diventata la cameretta di Blind, così si chiama il cavallo della ‘Fattoria dei Semplici’.

2016-12-07T10:22:24+00:00 Categories: News|